La continua ed estenuante, forse irrinunciabile voglia di non fermarsi mai - leggiamo tra le note di Lorenzetto - di continuare la ricerca, il fatto di non sentirsi mai appagati a livello visivo, il voler ancora e sempre cercare lo scatto che non c’è, l’andare sempre al limite e molte volte oltre la tecnica, poiché il mezzo è limite in quanto mezzo, strumento, attrezzo.
L’energia della mia mente produce costantemente corti circuiti emozionali reagendo di fronte alle innumerevoli provocazioni dell’essere. Figlio putativo di “Mercurio”, viaggio con la mente verso orizzonti sconosciuti, mi imbatto spesso in immagini già viste, ma continuo a vedere luoghi e cose e a trasformare l’effettiva realtà.


